CAES SOFTWARE - www.caes.it - versione stampabile
Configurazione di rete per pc lenti

Operazioni da effettuare sul server
Dopo aver installato sul server Horizon e Interbase server vanno subito impostati sia il percorso di rete del file config.gdb (il file di configurazione) che i percorsi di rete dei file dati.
La regola per la composizione del percorso di rete di un file affinché venga interpreta da Interbase è questa: 
La prima parte deve essere costituita dal nome netbios  o dall'indirizzo IP del server.
La seconda parte del nome è costituita dal percorso locale del file sulla macchina server. I due nomi devono essere separati da un operatore che indica il protoccolo di comunicazione utilizzato da tra cliente e server. I due punti (:) se si vuole utilizzare il protocollo TCP/IP, una chiocciola (@) se si vuole utilizzare il protocollo IPX/SPX un backslash (\) nel caso si voglia utilizzare il protoccolo NetBeui. Noi consigliamo di utilizzare TCP/IP.
Facciamo un esempio supponiamo che la macchina sia su una rete locale in cui il server abbia un nome di netbios di MYSERVER e il file config.gdb sia nella cartella del server c:\configurazioneHorizon, allora dovremo impostare in Horizon il nome del file di configurazione con il seguente percorso:

MYSERVER:c:\configurazioneHorizon\config.gdb

Se ad esempio conosciamo l'indirizzo IP il some sarà:
192.0.0.10:c:\configurazioneHorizon\config.gdb

Fate caso al file config.gdb installato di default: c'è un esempio di un file di configurazione esistente realmente sul nostro server. L'indirizzo IP di questa macchina Linux  è 216.59.2.230, ed il file di configurazione è posto nella directory /home/config.gdb
Il percorso completo del file di configurazione sarà quindi 216.59.2.230:/home/config.gdb.
Naturalmente non bisogna scrivere a manina, dato che i dialoghi di Horizon di apertura file ci aiutano, ma concettualmente è bene conoscere come Interbase interpreta i percorsi di rete.
Anche i file dei dati vanno indicati nello stesso modo. Ad esempio un file dati sulla cartella c:\miei dati\pazienti.gdb della macchina XPSERVER deve essere indicato XPSERVER:c:\miei dati\pazienti.gdb

Le aperture dei file dati vengono scritte all'interno del file database config.gdb.
L'unica impostazione presente su file ini esterni (config.ini e agendasql.ini) sono le  l'apertura del file di configurazione di Horizon e dell'agenda, in quanto questa deve essere accessibile da subito ai client, da qua in poi i file dati e le configurazioni verranno lette da database.

Operazioni da effettuare sul client
Configurare i client è un'operazione semplicissima ed immediata, non bisogna fare nessuna configurazione dato che questa verrà presa dal server, bisognerà solo indicare al client, tramite file config.ini, quale è il file di configurazione.

Dopo aver installato sul PC client Horizon (e non Interbase server), prendere il file config.ini e agenda sql.ini  creati dal sever e copiarli nella directory d'installazione di Horizon del PC client. Avviare Horizon sul client e questo partirà correttamente configurato. 

N.B. il client non deve aver connessa nessuna unità disco del server. Il server può essere posto anche in remoto, quindi non accessibile dalla rete locale, ed in tal caso è sufficiente solo una connessione Internet per aprire i file.

Se fosse accessibile il server da Risorse di rete non è necessario neanche installare  Horizon sul client, basta fare un collegamento all'eseguibile Horizon.exe del server. Volendo far rimanere i dati riservati condividere la cartella che contiene l'eseguibile di Horizon e mettere i dati in una cartella del server non condivisa. 

Nella directory d'installazione queste due operazioni sono state messe nei file batch regHorizonW2000.bat (per windows 2000 ed Windows NT) e regHorizon.bat per tutti gli altri sistemi operativi. Basta avviare il batch giusto ed Horizon può essere avviato immediatamente.

Pannello di configurazione di Horizon.
In Horizon abbiamo messo tutta la configurazione accessibile da un solo menù. In questo modo l'amministratore può configurare, anche da remoto, praticamente tutto, perfino il singolo file che deve aprire un determinato utente.

L'accesso alla configurazione generale è proteggibile da password.

Tutta la configurazione è contenuta in un unico file database. Il file che viene fornito durante l'installazione è config.gdb, ma è possibile assegnare un nome qualsiasi durante la configurazione.

Nota bene. dal menù di configurazione si impostano anche gli elenchi delle prestazioni con i loro prezzi. Li abbiamo messi nella configurazione generale, perché questi deve essere protetti da accessi non desiderati. Dato che è possibile disattivare agli utenti la visione dei prezzi a qualunque livello, l'accesso al listino era impensabile lasciarlo libero come negli altri nostri gestionali.

Solo l'agenda ha la configurazione che si effettua dall'agenda stessa.

In Horizon è possibile lasciare tutti i menù aperti, eventualmente proteggendone qualcuno tramite password, come negli altri nostri gestionali, oppure, nel caso di strutture più grosse, abilitare la gestione avanzata degli utenti

Con la gestione avanzata degli utenti si devono definire tutti gli utenti che hanno accesso al sistema, e abilitare o disabilitare le singole sezioni di programma o accesso a varie funzioni. Ad esempio si possono definire utenti che hanno accesso alla sola parte contabile che possono registrare solo fatture e pagamenti, e utenti che hanno accesso alla sola parte clinica, senza poter né vedere né modificare la parte contabile. Si può arrivare fino al punto che un operatore ha accesso solo alle sue prestazioni e non a quelle degli altri, limitandogli anche il fatto di poter variare il prezzo, effettuare cancellazioni etc.

Un nota importante è che quando si abilitano gli operatori bisogna sempre ricordarsi di rendere un operatore admin (accesso senza restrizioni), altrimenti non sarà poi possibile rientrare nella configurazione per poterla modificare. Bisogna bene ricordarsi i dati d'accesso di admin, altrimenti non sarà possibile rintracciarli, a meno di aprire il database di configurazione dall'esterno ed analizzare le varie tabelle per scoprire quale è la sigla dell'operatore admin. Di default l'operatore admin e l'operatore 00 (zerozero) con password 00 (zeroZero)

Quando viene abilitata la gestione degli operatori all'avvio del programma viene chiesto all'operatore di autenticarsi: verranno abilitati i menù e le funzioni che gli competono. E' possibile con il programma già aperto fare il logoff da un operatore e rieffettuare il login come altro operatore. 

Configurazione dei file in apertura automatica e metodo di composizione del nome dei file
Nella configurazione si impostano anche i file dati da aprire in automatico. Questi file possono essere posti anche su PC remoti, per cui all'atto della configurazione bisogna decidere anche quale deve essere il percorso di rete di questi file. 
La posizione dei file dati viene memorizzata all'interno del database di configurazione (config.gdb).

Horizon viene inizialmente installato con una configurazione di file senza percorso, e quindi apribili solo in locale (naturalmente da un pc da cui si sia installato anche la parte server di Interbase).

Il primo passo da fare, prima di poter aprire Horizon da un client, è impostare dal server il percorso d'apertura dei file assegnando al file un percorso di rete.

  Caes Software Srl  P.IVA/C.F.08298111009   [Versione Mobile] [Privacy] [Società ] [Compatibilità] [Glossario] [Mappa] [Rivenditori]  
Versione normale  |  Tuo IP: 38.107.179.207  |  Utenti connessi:6


Call-center Caes:


06.94316041 / 06.99341080



dal lunedi al venerdi dalle ore 09.00/13.00 alle 14.00/18.00